« L’imprenditore è valore: è tempo per i giovani di muoversi! | Main | La legge 488: cos’è, come funziona, a chi si rivolge »
La creatività nell’impresa intesa come design
By redazione | May 7, 2008
È con occhi nuovi che bisogna guardare problemi vecchi, da tempo insoluti, è con occhi nuovi che bisogna riguardare la realtà nota perché è solo attraverso l’intuizione creativa che i problemi complessi trovano soluzioni eleganti.
La creatività costituisce il fattore produttivo di maggior valore tra le qualità dell’imprenditore e dei suoi collaboratori. Creatività intesa non come capacità estemporanea di stupire con effetti speciali, ma di progettare soluzioni efficaci, efficienti ed originali ed utili. La creatività è di difficile espressione in Italia e nel sud in particolare perché per emergere ha bisogno di un contesto e un sistema premiante che sappia valorizzare le capacità delle risorse umane piuttosto che i soliti raccomandati.
Un sistema esterno (infrastrutture, servizi, legalità, meritocrazia, ricerca) ed un sistema interno all’azienda (visioni di lungo termine, formazione, comunicazione interna, tecnologie, empowerment). La creatività è un processo positivo e collaborativo che con difficoltà riesce a farsi largo in modo sistematico anche in alcune delle nostre imprese ma ancora troppo poco nelle università e nella pubblica amministrazione.
L’imprenditoria, perché sia fruttifera, dovrebbe quindi svecchiarsi, allentando la dipendenza dal patrimonio di pratiche sedimentate nelle procedure e applicare i principi del design thinking, affidando l’innovazione alla creatività intesa come leva di sviluppo futuro e come soluzione a problemi articolati. Così come avviene nel processo di creazione per il design, l’impresa che si serve della creatività deve operare considerando tutti gli elementi del problema e immaginando diverse alternative per la sua risoluzione, scegliendo poi intuitivamente la soluzione che fa la differenza nel raggiungimento del risultato. Sposare poi la migliore strategia ad un prototipo funzionale ed elegante nella forma, costituisce il valore aggiunto, quell’unione tra forma e funzione che stupisce sempre del design.
Il design stupisce sempre per la capacità con cui coniuga insieme funzionalità e gusto estetico, fornendo soluzioni pratiche a bisogni e necessità noti ma prima irrisolti, attraverso scelte innovative e componenti inusuali. Il design si presenta come un “piano per combinare elementi in modo da raggiungere un particolare obiettivo nel modo migliore”, è quindi una struttura fortemente orientata alla soluzione, un processo mentale - prima che di realizzazione - capace di trovare la soluzione migliore ad un problema complesso.
È nella sua capacità di fornire soluzioni innovative che la creatività può essere pensata come il design nelle linee di generazione del pensiero ed entrambi essere rappresentati da un diamante: partendo dal problema iniziale si delineano numerose soluzioni, ma si restringe il raggio d’azione fino ad individuare la soluzione giusta.
Chi fa da filtro in questo processo, basandosi su una salda struttura di conoscenze, competenze e know how da cui non si può prescindere, è l’intuizione creativa. L’intuizione creativa nasce nell’inconscio, in quella parte della mente umana che sfrutta capacità e risorse che vanno aldilà delle conoscenze acquisite e della razionalità. La mente umana, alle prese con un problema complesso da risolvere, si può immaginare come un iceberg: la parte visibile sulla superficie del mare rappresenta la parte conscia, il ragionamento razionale, mentre la parte sommersa raffigura l’inconscio. Cercando la soluzione solo con la razionalità rimarremmo bloccati nei limiti del pensiero strutturato e delle conoscenza acquisite, ma cercando la soluzione al problema sfruttando l’intera superficie dell’iceberg si impiegano componenti emotive ed inconsce che generano l’intuizione. È qui che nasce l’intuizione, è qui che fiorisce la creatività.
Foto | Flickr
Topics: Creatività, Fare Impresa |



May 13th, 2008 at 3:47 pm
… ma per fare l’imprenditrice secondo voi è indispensabile essere laureati???